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Come osservare (davvero!) un ristorante - parte 1

Quando inizia l'esperienza al ristorante?


Quando si prende posto occhieggiando la mise en place? Quando il cameriere si avvicina serafico al tavolo? Oppure molto prima, quando si telefona per la prenotazione?

Se c'è qualcosa da apprendere, è che la totalità della piacevolezza del pasto fuori casa non si limita all'assaggio delle portate in sequenza. In un moderno ristorante, la vicenda degustativa del cliente parte molti mesi prima dell'ingresso in sala.


Scopriamo quali sono alcuni importanti dettagli a cui prestare attenzione per diventare clienti più consapevoli e, quanto basta, pretenziosi.



Tutto nasce sul web

Lezione numero uno: se non c'è un sito web, partiamo male. Se non c'è nemmeno una pagina social, non partiamo neppure.

Qualsiasi ristorante si faccia negare sulla rete digitalizzata sta commettendo una mancanza verso il cliente potenziale, che è un cliente esigente e curioso. Una finestra online in cui il locale sia presentato con i fiocchi è il punto di partenza per una corretta strategia di web marketing. Tradotto: il posto in questione dimostra di avere a cuore l'interesse del cliente ancor prima che questo metta piede in sala.


Ma non basta essere dotati di un sito web.


Come si presenta questo sito?

L'interfaccia è pulita e intuitiva?

La filosofia del ristorante è comunicata con chiarezza?

Si riesce a capire di che genere di ristorante si tratta?

C'è una presentazione dello/a chef?

Ma soprattutto: è presente la sezione del menù?


Il menù è il vero biglietto da visita. Consultarlo prima di recarsi al ristorante permette di capire se questo combacia con i propri gusti, aiuta ad arrivare preparati e a scacciare qualche delusione seduti al tavolo. Se è possibile, sarebbe meglio visionare il menù sul sito web ogni quattro mesi circa: dieci punti in più al ristorante se le proposte cambiano stagionalmente!


La prenotazione

Ci siamo, scrupolose indagini hanno decretato il vincitore: è lui! il prossimo in cui cenare. Si proceda con la prenotazione. Non conosco ancora ristoranti che accettino prenotazioni tramite gufo, perciò normalmente gli strumenti a disposizione del cliente sono la prenotazione online e quella telefonica. Se sono entrambe disponibili è cosa buona: la baracca sta offrendo più possibilità di scelta.


Ma concentriamoci sulla prenotazione vecchio stile.


La risposta alla chiamata è arrivata al primo tentativo?

La voce dietro all'altoparlante è stata cordiale?

È riuscita a risolvere eventuali dubbi ed esigenze?

Molto importante: vi ha fatto sentire speciali e desiderati?



L'arrivo al ristorante

Prima ancora di entrare nel locale, prestate attenzione all'ambiente in cui vi trovate: potrebbe essere interessante riscoprirne una continuità all'interno della sala, o addirittura sul menù.


Il ristorante è inserito armoniosamente nel contesto esterno?

L'ingresso e il tipo di attività sono segnalate in modo appropriato?

Notate già dei servizi a disposizione dei clienti? Parcheggi, dehors, insegne,...

Sono presenti affissioni e/o riconoscimenti sulla porta di ingresso? Di che tipo?


La prima impressione è quella che conta non è sempre vero quando si tratta di ristoro del cibo. Cionondimeno, una sala olezzante di fritto con crepe sul soffitto non è uno spettacolo invitante. Varcando la soglia è subito possibile determinare la veridicità delle foto caricate sul web. L'ambiente rispecchia le aspettative?

Dopodiché concentratevi sull'atmosfera che aleggia in sala e sull'accoglienza riservatavi.


Qual è la prima sensazione che avete?

L'illuminazione è appropriata?

Quali odori percepite?

Notate una clientela in particolare ai tavoli?

Come siete stati accolti?

Vi siete sentiti di nuovo speciali? Allora è un doppio centro!

Il vostro tavolo era immediatamente disponibile?

Vi hanno accompagnato al posto?



al tavolo

Si entra in scena. Preparatevi perché il vostro ruolo, da questo momento, sarà insieme di protagonista e spettatore. Come prima cosa date un occhio alla mise en place, che dovrebbe essere in linea con il resto della sala, e concentratevi sulle sensazioni della seduta: è importante sentirsi a proprio agio.

Superfluo ricordare che, prima di ogni cosa, le condizioni igieniche sono la più auspicabile delle ovvietà. Superfici e liste appiccicose sono inaccettabili a meno che non vi troviate in un pub sottocoperta.


Sfogliate il menù e verificate che combaci con quello consultato sul sito internet. Se così non fosse, chiedete (senza paura, siete i protagonisti!) gentilmente spiegazioni al cameriere. Se vi sa rispondere è un punto a favore per il servizio di sala.


La grafica del menù è ordinata, leggibile e congruente con lo stile del locale?

All'inizio è esplicato il pensiero dello chef?

I piatti proposti in lista rispettano la stagionalità degli ingredienti?

Quanto è lungo il menù? Ricordate: meglio meno che più!

Leggendolo, crea un senso di confusione o di noia?

I piatti sembrano legati da un filo conduttore comune?

I nomi dei piatti sono esplicativi?

Ci sono ingredienti del territorio?

Sono presenti adattamenti per intolleranze o diete particolari?

I prezzi sono consoni all'offerta?


Molta attenzione va riservata anche alla carta dei vini e dei dessert. Indipendentemente dall'intento di ordinare qualcosa o meno, controllate anche qui la lunghezza, la presenza di prodotti del territorio, gli abbinamenti proposti, l'offerta e i prezzi.

I dolci in particolare sono il fiore all'occhiello che conclude il pasto in bellezza: un grande no! a tortini al cioccolato industriali scaldati al microonde e pannecotte dall'aria vintage.



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